Comunicato Stampa A.F.I.S. del giorno 20/11/25

RIFORMA IGR: FRONTALIERI ITALIANI PENALIZZATI, LA “CONCESSIONE SMAC” NON COMPENSA L’AUMENTO DEL CARICO FISCALE

Rimini, 20/11/2025 – L’Associazione Frontalieri Italia San Marino (A.F.I.S.) esprime profonda delusione e forte preoccupazione in merito alla riforma dell’Imposta Generale sui Redditi (IGR) approvata dalla Repubblica di San Marino, i cui calcoli finali confermano un significativo aumento del prelievo fiscale a carico dei lavoratori frontalieri italiani.

La Conferma dell’Aumento Fiscale

Nonostante le dichiarazioni iniziali di “riequilibrio fiscale”, i dati e le simulazioni effettuate, confermati anche da analisi di esperti fiscali, dimostrano inequivocabilmente che la riforma si traduce in una ulteriore e pesante stangata per la categoria.

  • Aliquota Marginale Aumentata: L’introduzione di una nuova tassazione, unita alla ridotta capacità di detrazione in Italia ed alla impossibilità di recuperare totalmente le diverse spese sostenute (sanitarie, mutui, ristrutturazione casa, ecc.) si traduce per molti frontalieri in una ingente penalizzazione ed in una sostanziale riduzione del potere d’acquisto.
  • Riduzione dei Benefici: Per i frontalieri, molte voci che in precedenza erano deduzioni sono state trasformate in detrazioni con limiti molto più stringenti, peggiorando ulteriormente il saldo finale.

La Limitata Concessione SMAC

L’unica “apertura” ottenuta, dopo mesi di confronto e pressione, è la mitigazione parziale del trattamento di sfavore per i non residenti, limitata alla sola possibilità di utilizzo della SMAC (Difficile che la possa utilizzare un lavoratore o pensionato che abita a parecchi chilometri da San Marino). Pur essendo importante per la tracciabilità delle spese e per accedere a qualche beneficio, è assolutamente insufficiente a compensare il generale incremento della pressione fiscale che colpisce noi frontalieri.

In sostanza, la possibilità di utilizzare la SMAC è un palliativo che non risolve il nodo cruciale: la disparità di trattamento rispetto ai lavoratori residenti e l’aggravio complessivo delle imposte.

Verso un Trattamento di “Serie B”

L’A.F.I.S. ribadisce che il risultato di questa riforma è la creazione di una categoria di lavoratori di “serie B” a San Marino. Tale differenziazione, basata sulla sola residenza anagrafica, appare in netto contrasto con i principi di non discriminazione che sono alla base dei percorsi di integrazione e degli accordi internazionali, inclusi quelli che San Marino sta definendo con l’Unione Europea.

L’Associazione non intende arrendersi e continueràa lottare su tutti i tavoli istituzionali (locali, nazionali ed internazionali) per ottenere un trattamento fiscale equo che tenga conto del contributo fondamentale che i frontalieri italiani offrono all’economia sammarinese.

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